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	<title>Guide Turistiche Basilicata</title>
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	<description>La Basilicata a portata di click</description>
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		<title>RAPOLLA &#8220;Pane e Olio in Frantoio&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 19:39:46 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Segnaliamo la manifestazione “Pane e Olio in Frantoio” che avrà luogo Domenica 29 Novembre 2009 presso la Cooperativa “Rapolla Fiorente” e nel corso della quale si dedicherà attenzione all’abbinamento di oli di qualità a Denominazione di Origine e di pani tipici locali. 
L'evento che è giunto alla sua III edizione ha guadagnato nel corso degli anni un numero sempre maggiore di partecipanti e d’interesse da parte del pubblico, con degustazioni gratuite di pane casereccio e olio extravergine novello e di prodotti tipici locali.  ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-56" title="pane e olio 2009" src="http://www.guideturistichebasilicata.it/wp-content/uploads/2009/11/pane-e-olio-2009.jpg" alt="pane e olio 2009" width="396" height="158" /> Segnaliamo la manifestazione “Pane e Olio in Frantoio” che avrà luogo Domenica 29 Novembre 2009 presso la Cooperativa “Rapolla Fiorente” e nel corso della quale si dedicherà attenzione all’abbinamento di oli di qualità a Denominazione di Origine e di pani tipici locali.<br />
L&#8217;evento che è giunto alla sua III edizione ha guadagnato nel corso degli anni un numero sempre maggiore di partecipanti e d’interesse da parte del pubblico, con degustazioni gratuite di pane casereccio e olio extravergine novello e di prodotti tipici locali.<br />
Proponendosi come occasione di incontro culturale e di valorizzazione turistica, offrirà uno spettacolo teatrale dal titolo “Cara Terra Amara” e una suggestiva rievocazione in costumi d’epoca medioevale con falconieri.<br />
E&#8217; da considerarsi quindi come momento di fruibilità e valorizzazione del patrimonio storico monumentale dell’antica cittadina di Rapolla ed a questo proposito saranno organizzate anche visite guidate nel centro storico alle Chiese di Santa Lucia, dell’Annunziata, di San Biagio, della Cattedrale e della Madonna della Stella, quest&#8217;ultima nota come una delle più piccole chiese d’Italia.<br />
<span id="more-54"></span><br />
La manifestazione “Pane e Olio in Frantoio” si avvale anche della collaborazione del Team Associazione Cuochi Vulture Melfese, da intendersi pertanto come opportunità enogastronomica che offre la possibilità di degustare menù, dall’antipasto al dolce a base di olio extravergine novello, all’interno dei laboratori del gusto organizzati.<br />
Di seguito il programma:</p>
<p>Ore 9,00<br />
Celebrazione della SS. Messa, con benedizione dell’olio novello.<br />
Ore 9.30<br />
Partenza da Piazza Garibaldi per le strade del Paese della banda Municipale ”Città di Rapolla”<br />
0re 9:30<br />
Degustazione dell’Olio novello con il pane casereccio e apertura Stands.<br />
Visita guidata in frantoio per assistere al processo di spremitura delle olive.<br />
Ore 10:00<br />
Recita Bimbi a cura dell’Istituto Comprensivo “Mons. A. Caselle” di Rapolla.<br />
Ore 11,00<br />
Convegno “Olio Sapiens” con la presenza dell’assessore regionale dello sviluppo rurale ed economia montana &#8211; Vincenzo Viti -<br />
Ore 12,00<br />
Rievocazione medioevale in costume d’epoca a cura dell’Associazione Culturale Strapellum<br />
Ore 13,00<br />
“Laboratorio del gusto” presso la Cooperativa “Rapolla Fiorente” in collaborazione con l’associazione Cuochi del Vulture.<br />
Menù a base di piatti di alta cucina in abbinamento a prodotti oleari.<br />
Ore 15,00<br />
Spettacolo di animazione di bambini con giocolieri e buttafuoco.<br />
Ore 16,00<br />
Rievocazione del rito Olivicolo in costume d’epoca e spettacolo teatrale  “Cara Terra Amara”<br />
a cura dei ragazzi dell’Associazione “Scusate il Ritardo”<br />
Ore 16.30<br />
Spettacolo con gruppi Folkloristici presso la Cooperativa Rapolla Fiorente.<br />
0re 17,00<br />
Spettacolo di animazione di bambini con giocolieri e buttafuoco.<br />
Ore 18,00<br />
Spettacolo con gruppi Folkloristici presso la Cooperativa Rapolla Fiorente.<br />
Ore 19:00<br />
“Laboratorio del gusto” presso la Cooperativa “Rapolla Fiorente” in collaborazione con l’associazione Cuochi del Vulture.<br />
Menù a base di piatti di alta cucina in abbinamento a prodotti oleari.</p>
<p>Presso gli stands del Pane saranno offerte degustazioni di olio extravergine novello dalla Cooperativa “Rapolla Fiorente”.<br />
Dalle ore 8.00  sarà a disposizione un  servizio navetta di collegamento tra la Cooperativa e il centro del Paese.</p>
<p>Ampia disponibilità di parcheggio auto presso il piazzale della Cooperativa Rapolla Fiorente. <img class="alignright size-full wp-image-57" title="pane olio e frantoio" src="http://www.guideturistichebasilicata.it/wp-content/uploads/2009/11/pane-olio-e-frantoio1.jpg" alt="pane olio e frantoio" width="114" height="173" /><br />
</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Satrianum, Scoperte archeologiche a TITO</title>
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		<pubDate>Sun, 25 Jan 2009 16:06:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sono finalmente pronti i primi risultati delle indagini archeologiche condotte dalla Scuola Archeologica di Matera nei pressi della "Torre di Satriano".
Pare che si possa risalire al VI sec.a.C. per una prima occupazione intorno ad un'area di sorgenti, alle pendici meridionali della collina.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-32 alignnone" title="torre1" src="http://www.guideturistichebasilicata.it/wp-content/uploads/2009/01/torre1.png" alt="torre1" width="400" height="300" /></p>
<p style="text-align: justify;">Sono finalmente pronti i primi risultati delle indagini condotte dalla Scuola Archeologica di Matera nei pressi della &#8220;Torre di Satriano&#8221;.<br />
Pare che si possa risalire al VI sec.a.C. per una prima occupazione intorno ad un&#8217;area di sorgenti, alle pendici meridionali della collina.<br />
<br />
<span id="more-30"></span><br />
L&#8217;elemento di spicco è sicuramente la scoperta di una deposizione femminile, posta in posizione rannicchiata e accompagnata da un ricco corredo costituito da 11 vasi di varie forme e decorazioni, spiedi in ferro, monili e fibule con elementi in ambra, i quali suggeriscono che l&#8217;insediamento dovesse trovarsi all&#8217;interno di un circuito di rapporti culturali e commerciali nel quale erano coinvolte anche l&#8217;area del Vallo di Diano, l&#8217;Ofantina e Dauna, le valli dell&#8217;Agri e del Sinni sino all&#8217;area costiera di cultura greca.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-34" title="tomba1" src="http://www.guideturistichebasilicata.it/wp-content/uploads/2009/01/tomba1.png" alt="tomba1" width="400" height="300" /></p>
<p style="text-align: justify;"><br />
Interessanti sono le indagini che hanno coinvolto, a est e a ovest dell&#8217;altura, due ampi pianori (pianoro=altopiano poco esteso, situato a una certa altitudine, per estensione in cima a un monte o fra due alture).<br />
Sul versante sud-orientale è venuta alla luce una struttura abitativa di eccezionali dimensioni (22mx12m) a pianta rettangolare absidata, realizzata intagliando il banco naturale, con uno zoccolo in pietra e un elevato in pisè (Argilla Umida).</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-36" title="archi1" src="http://www.guideturistichebasilicata.it/wp-content/uploads/2009/01/archi1.png" alt="archi1" width="400" height="261" /></p>
<p style="text-align: justify;">All&#8217;interno va segnalata la presenza di un focolare e di contenitori interrati per le derrate.<br />
La straordinaria quantità di vasellame e l&#8217;alta qualità del materiale rinvenuto, inquadrabile in un arco temporale tra il VII e il VI sec.a.C., fa pensare ad un abbandono repentino da parte di un esponente di rango della comunità.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-38" title="vasicantarioidi11" src="http://www.guideturistichebasilicata.it/wp-content/uploads/2009/01/vasicantarioidi11.png" alt="vasicantarioidi11" width="400" height="300" /></p>
<p style="text-align: justify;">Sul pianoro occidentale, invece, sono state ritrovate, sempre in riferimento all&#8217;età arcaica, una necropoli e un&#8217;area destinata alla produzione di ceramica, testimoniata dalla presenza di una fornace, di una cava di estrazione dell&#8217;argilla e un canale per il deflusso delle acque.<br />
Nel IV sec. l&#8217;area viene scelta dai Lucani che vi si insediano costruendo possenti mura di cinta, di cui restano tuttora visibili i resti, e un santuario, quest&#8217;ultimo ubicato in una zona caratterizzata da una sensibile pendenza. Le indagini, in questo caso, hanno permesso di acquisire ulteriori ed importanti informazioni per una più precisa rilettura dell&#8217;impianto planimetrico generale e sulle modalità di alcuni rituali connessi all&#8217;uso sacro dell&#8217;acqua.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-39" title="torredasud1" src="http://www.guideturistichebasilicata.it/wp-content/uploads/2009/01/torredasud1.png" alt="torredasud1" width="400" height="300" /></p>
<p style="text-align: justify;">Il Santuario presenta un&#8217;architettura molto complessa: costruito su tre diverse terrazze, poste parallelamente al pendio naturale; un muro a delimitazione dello spazio sacro, in cui si trovava il tempietto a pianta quadrangolare della divinità, una sala da banchetto, uno spazio per il culto, stretti porticati posti sulla terrazza superiore e su quella inferiore dove sono stati trovati numerosi reperti votivi.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-40" title="cornice1" src="http://www.guideturistichebasilicata.it/wp-content/uploads/2009/01/cornice1.png" alt="cornice1" width="400" height="300" /></p>
<p style="text-align: justify;"><br />
Per quanto concerne la sommità della collina, si narra che Alessandro il Molosso, zio di Alessandro Magno, fece costruire una fortezza su questa sorta di Acropolis, mentre più in là nei secoli, tra la fine del XI e XII sec. d.C. venne costruita una cattedrale: qui si conservavano le reliquie di S. Laverio, ucciso durante le persecuzioni di Diocleziano.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-41" title="cattedrale1" src="http://www.guideturistichebasilicata.it/wp-content/uploads/2009/01/cattedrale1.png" alt="cattedrale1" width="400" height="300" /></p>
<p style="text-align: justify;">Le indagini universitarie hanno permesso di riportare alla luce una serie di edifici per dare ospitalità alla comunità ecclesiastica che si dispongono intorno a una corte occupata da una grande cisterna per la raccolta dell&#8217;acqua piovana.<br />
E poi sepolture, databili tra il XII e il XIII sec., e anche deposizioni collettive collegabili alle pestilenze del XIV-XV sec. La sua definitiva rovina avviene nel 1420, quando è rasa al suolo per volere di Giovanna II d&#8217;Angiò, forse una ripicca di quest&#8217;ultima, probabile conseguenza dei suoi tentativi di liberare il Regno di Napoli dal rapporto di vassallaggio al Papato.<br />
Gli abitanti della zona così si dispersero nei paesi vicini di Satriano e Tito.</p>
<p style="text-align: left;">Per informazioni: info@guideturistichebasilicata.it</p>
<p style="text-align: left;">Angela Falciano<br />
</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Melfi d&#8217;Ottobre</title>
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		<pubDate>Sat, 18 Oct 2008 16:23:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Due Imperdibili Eventi!!!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.guideturistichebasilicata.it/wp-content/uploads/2008/10/varola.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-27" title="varola" src="http://www.guideturistichebasilicata.it/wp-content/uploads/2008/10/varola-212x300.png" alt="" width="212" height="300" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Quest&#8217;anno la città di Melfi si tinge non soltanto di colori autunnali bensì di atmosfere festose, quasi &#8220;carnascialesche&#8221;, che all&#8217;interno della fantastica cornice del suo imponente castello rievocheranno il medioevo di Federico II.<br />
<br />
Vogliamo segnalare infatti due importanti appuntamenti:</p>
<p><strong>*dal 18 al 19 Sagra della Varola;<br />
*dal 24 al 26 Convegno e Raduno Nazionale di Falconeria.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">La sagra della &#8220;varola&#8221; (particolare tipo di castagna che è in lizza per il marchio IGP) è una manifestazione popolare che ha antiche origini.<br />
<span id="more-23"></span></p>
<p style="text-align: justify;">La festa verrà ospitata nella centralissima Piazza Duomo e per tutte le vie della città: ci saranno stand su prodotti a base di castagne, sull&#8217;artigianato e l&#8217;enogastronomia locale, ci saranno concerti di musica folklorica, ma soprattutto si potranno gustare ed acquistare le mitiche &#8220;caldarroste&#8221; (castagne arrostite).<br />
<a href="http://www.guideturistichebasilicata.it/wp-content/uploads/2008/10/caldarroste1.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-29" title="caldarroste1" src="http://www.guideturistichebasilicata.it/wp-content/uploads/2008/10/caldarroste1.jpg" alt="" width="94" height="62" /></a><br />
</p>
<p style="text-align: justify;">Durante tutti e due gli eventi sarà anche possibile visitare il castello che attualmente è sede del Museo Archeologico Nazionale (9:00-20:00, chiuso il martedì mattina).</p>
<p style="text-align: justify;">Il secondo appuntamento si impregna completamente dello spirito di Federico II di Svevia, grande amante e maestro di Falconeria.   <a href="http://www.guideturistichebasilicata.it/wp-content/uploads/2008/10/falconeria.png"><img class="size-medium wp-image-28 alignright" style="float: right;" title="falconeria" src="http://www.guideturistichebasilicata.it/wp-content/uploads/2008/10/falconeria-212x300.png" alt="" width="212" height="300" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Scrisse appunto il trattato &#8220;De Arte Venandi cum Avibus&#8221; il cui manoscritto originale è conservato nella Biblioteca Vaticana.<br />
Si tratta di un codice in pergamena che illustra i vari sistemi di allevamento, addestramento e impiego di uccelli rapaci, soprattutto falchi, nella caccia ad altri uccelli;<br />
acquista particolare importanza per via del notevole corredo di immagini e per la cura nella scelta dei colori, del piumaggio e il dettaglio delle particolarità anatomiche,<br />
frutto evidentemente di attente osservazioni che pertanto lo rendono di fatto un Aviario.</p>
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		<title>Celebriamo San Gerardo, Patrono di Potenza!</title>
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		<pubDate>Mon, 26 May 2008 14:41:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il programma ufficiale della Festa; 
30 MAGGIO a Potenza
Ore 21 -P.zza M. PAGANO- ROY PACI in Concerto
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="alignnone" src="http://www.guideturistichebasilicata.it/wp-content/uploads/2008/05/Turchi.jpg" alt="" /></p>
<p style="text-align: left;"><br />
PROCESSIONE DEI TURCHI 2008<br />
PROGRAMMA:<br />
<strong>Ore 17.00/20.00</strong><br />
Banda musicale per le vie del Centro Storico<br />
<strong>Ore 20.00 </strong><br />
La storica leggendaria processione dei Turchi<br />
<strong>Itinerario:</strong> piazza Bonaventura, via Pretoria, piazza Matteotti, via Pretoria, piazza Mario Pagano, via Pretoria, Portasalza, corso Umberto I, piazza 18 Agosto, via Vaccaro, viale Dante, via Verdi Ore 20.30 &#8211; Piazza Don Colucci Serata musicale con Agostino Gerardi e Le Voci del Basento<br />
<strong>Ore 21.30 </strong>- Viale Dante e Via Verdi<br />
Esibizione di sbandieratori, mangiafuoco e gruppi folk<br />
Viale Dante, Piazza Don Colucci e Via Verdi<br />
Il Palio delle Sei Porte abbinato alla Quadriglia in onore di San Gerardo Vescovo &#8211; I^ Edizione.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>30 MAGGIO a Potenza<br />
Ore 21 P.zza M. PAGANO &#8211; ROY PACI in Concerto</strong><br />
<span id="more-22"></span></p>
<p style="text-align: justify;">San Gerardo apparteneva alla nobile famiglia La Porta di Piacenza. Peregrinò verso l’Italia Meridionale forse alla ricerca di solitudine o per essere più vicino ai punti di imbarco dei crociati diretti verso i luoghi santi ma, giunto a Potenza, decise di dedicarsi alla vita apostolica.<br />
Fu tale il suo impegno che quando morì il vescovo in carica della città, la gente e il clero, lo scelsero come successore. Fu così proclamato vescovo nel 1111 ad Acerenza e portò la Chiesa avanti per otto anni. Morì nel 1119 e dopo un solo anno, Papa Callisto II lo proclamò santo. Da quel momento in poi, i potentini riconobbero in San Gerardo il loro principale protettore. Manfredi, suo biografo e poi successore nella cattedra episcopale, così descrive questo periodo della sua vita: “Onorato della gloria pontificale, apparve più umile, più mansueto, più pio, più benigno, più diligente nell’esercizio delle virtù. Era di tanta sobrietà da sembrare un monaco”. Le sue reliquie furono seppellite in un luogo nascosto per timore che venissero trafugate, come accadeva non di rado in quei tempi e, dopo una serie di scavi e di sondaggi, furono rinvenute nel 1250, riposte in una pregevole urna e conservate in un sarcofago che per un certo periodo fu l’altare maggiore del Duomo. Il sarcofago è attualmente in esposizione all’interno del palazzo vescovile di Potenza, sede della Curia. La Leggenda di San Gerardo vuole che Egli fermò i Turchi mentre risalivano con le loro navi il Basento, quando era ancora navigabile, ma è facile intuire che la tradizione popolare abbia ricondotto tale evento alle “feste di maggio” che avevano come finalità quella di &#8220;purificare&#8221; dagli abusi invernali e assicurare l’abbondanza, la prosperità per l’estate subentrante. Il coinvolgimento popolare è senza alcun dubbio l’elemento predominante: ogni 29 maggio dopo l’imbrunire, le strade ed i vicoli sono interessati dal rumore, dagli squilli di trombe, dal rullo dei tamburi, dai timpani, fusti in legno e membrane in pelle, dalla gran cassa e dagli strumenti a fiato. La gente si riversa nelle vie e nelle piazze, balconi gremiti ad ammirare i figuranti; arrivano anche gli organetti per le tarantelle: ”È la partecipazione dei ceti più emarginati della città, contadini, artigiani che ha dato anima ad una sfilata ricca di inventiva e di fantasia nella quale ogni umile partecipante diventava per un giorno fiero protagonista. Il ceto contadino entra trionfalmente in città quasi a prenderne possesso, animando con libera fantasia una pantomima, vivendo un giorno di sovranità sia sotto la maschera del Turco – esorcizzazione della condizione di paura – sia sotto la maschera del cavaliere vincitore – esaltazione dell’aspirazione ai ceti più alti e allo stato di libertà sociale” (Don Gerardo Messina, “Acquarelli Lucani”). A questi elementi sociologici della processione, si affiancano diverse ricostruzioni storiche.<br />
Fonte: <a href="http://www.portatoridelsanto.it" target="_blank">http://www.portatoridelsanto.it</a></p>
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		<title>RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO</title>
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		<pubDate>Sun, 18 May 2008 09:27:29 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[i lettori scrivono e noi pubblichiamo ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.perlabianca.it" target="_blank"><img src="http://www.guideturistichebasilicata.it/wp-content/uploads/2008/05/002.jpg" alt="" width="428" height="321" /></a></p>
<p></p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Sono Lucano e attualmente ho trovato lavoro in Piemonte. Nei weekend mi piace andare un pò in giro e recentemente sono stato con degli amici a Verbania sul Lago Maggiore&#8230; fantastico!<br />
Vorrei segnalarvi un ristorantino niente male dove fanno &#8220;Polenta al sugo con salsiccia&#8221; e &#8220;Polenta gorgonzola e funghi&#8221; che coniugano bene le tradizioni della cucina meridionale con quelle del nord.<br />
Ricordatevi di prenotare altrimenti rimarrete a bocca asciutta, Ciao! GIULIO&#8221;</p>
<p>RISTORANTE S.S. TRINITA&#8217;<br />
28823 Ghiffa (VB) &#8211; Via Trinita&#8217;, 73<br />
Tel. 0323 59300<br />
(chiuso il mercoledì)</p>
<p><span id="more-21"></span></p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Per le Vacanze vorrei segnalarvi un Residence nel CILENTO gestito interamente da una simpatica famiglia di origine potentina. Io mi sono trovato sempre benissimo lì e ci torno volentieri, appena è possibile, anche nei weekend (dista solo 1h da Potenza) Un saluto a tutti! FRANCESCO&#8221;</p>
<p>RESIDENCE PERLABIANCA<br />
Via Lago &#8211; 84072 Santa Maria di Castellabate (SA)<br />
Tel.(+39) 0974965393 &#8211; Fax (+39) 0974965352<br />
e-mail: info@perlabianca.it<br />
<a href="http://www.perlabianca.it">www.perlabianca.it</a></p>
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		<title>Sulle tracce dei Templari</title>
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		<pubDate>Thu, 15 May 2008 18:48:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Itinerario]]></category>
		<category><![CDATA[Storia e Cultura]]></category>
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		<description><![CDATA[La presenza degli ordini monastico-cavallereschi in Basilicata risale all'XII sec. con la nascita dei primi Ospedali e Chiese che accoglievano pellegrini e soldati in viaggio di andata o ritorno dalla Terra Santa.]]></description>
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<p style="text-align: justify;">La presenza degli ordini monastico-cavallereschi in Basilicata risale all&#8217;XII sec. con la nascita dei primi Ospedali e Chiese che accoglievano pellegrini e soldati in viaggio di andata o ritorno dalla Terra Santa.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.guideturistichebasilicata.it/wp-content/uploads/2008/05/crocetemplare.jpg"><img class="size-medium wp-image-16 alignnone" title="crocetemplare" src="http://www.guideturistichebasilicata.it/wp-content/uploads/2008/05/crocetemplare-276x300.jpg" alt="" width="276" height="300" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Le tracce di questi, poi, si evidenziano intrecciandosi con le vicende storiche dei Normanni in territorio lucano.<br />
A questo proposito in agosto ACERENZA, FORENZA e BANZI propongono di farne rivivere i più importanti eventi con dei suggestivi cortei storici.<br />
Affascinanti sono anche le recenti rivelazioni, secondo lo storico Mario MOIRAGHI, sulle origini lucane di UGO DEI PAGANI (fr. Hugues de Payns) il quale probabilmente nacque a FORENZA ed è già noto come primo Gran Maestro dell&#8217;Ordine dei Templari costituitosi nel 1118, poi soppresso nel 1312 con la bolla papale &#8220;Vox in Excelso&#8221;.<br />
<span id="more-20"></span><br />
<a href="http://www.guideturistichebasilicata.it/wp-content/uploads/2008/05/altarestella.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-17" title="altarestella" src="http://www.guideturistichebasilicata.it/wp-content/uploads/2008/05/altarestella-224x300.jpg" alt="" width="224" height="300" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Albertino di Bretagna, suo nonno, sposò la nipote di Roberto il Guiscardo e nel 1096 in occasione della Prima Crociata contro gli infedeli scese in meridione, al fianco di Tancredi d&#8217;Altavilla, poiché qui era fortissimo l&#8217;insediamento saraceno. A Nocera dei Pagani, in Campania, ci fu un&#8217;asprissima battaglia in cui la vittoria arrise ai Cristiani e Albertino, che mostrò tanto coraggio e competenza, guadagnò territori e l&#8217;appellativo &#8220;Pagani&#8221; per la sua discendenza. Il figlio di Albertino, Sigilberto dei Pagani, nel 1084 sposò Emma di Forenza aggiungendo così il feudo ai propri territori, da questo matrimonio nacque finalmente Ugo.<br />
<a href="http://www.guideturistichebasilicata.it/wp-content/uploads/2008/05/madonnadellolmo.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-18" title="madonnadellolmo" src="http://www.guideturistichebasilicata.it/wp-content/uploads/2008/05/madonnadellolmo-203x300.jpg" alt="" width="203" height="300" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Il ritrovamento di una lettera di Ugo, scritta in latino nel 1103, che comunicava allo zio conte Leonardo Amarelli di Rossano Calabro la morte del figlio in battaglia (volgarizzata in un documento notarile del ‘600 custodito presso una banca di Napoli) testimonierebbe che all&#8217;epoca Sigilberto risiedeva a Nocera, mentre Ugo era già impegnato a Gerusalemme nella difesa del Santo Sepolcro.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli elementi, però, maggiormente misteriosi riguardo alle tracce dei Templari in Basilicata sono custoditi nella Chiesa Madre di S. Maria a CASTELMEZZANO dove, 13 anni fa, durante i lavori di ristrutturazione, sono stati scoperti:</p>
<p style="text-align: justify;">- Una porta segreta e un architrave triangolare con al suo interno una croce templare a otto punte iscritta nella roccia;</p>
<p style="text-align: justify;">- Sull&#8217;icona della Madonna con il bambino, detta dell&#8217;Olmo, una data A.I.D. 1117 e una frase in latino che fa da cornice al dipinto &#8220;qui abiterò perché l&#8217;ho scelto, o stella mattutina (salmo 131) &#8221; una esplicita venerazione della Stella Mattutina tanto cara ai Templari, tramandata di maestro in maestro e che si pronunciava quando si entrava in una nuova casa.<br />
Che sia proprio questo il luogo in cui è custodito il leggendario Santo Graal?<br />
Ai posteri l&#8217;ardua sentenza!</p>
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		<title>Chi sono e cosa cercano i turisti in Basilicata?</title>
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		<pubDate>Thu, 15 May 2008 18:07:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Operatori Turistici]]></category>
		<category><![CDATA[Lucania]]></category>
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		<category><![CDATA[Viaggiare in Italia]]></category>
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di seguito le caratteristiche:]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p>
<p style="text-align: justify;">Da un recente studio statistico (2007) è emerso il profilo del turista TIPO in Lucania&#8230;<br />
di seguito le caratteristiche:<br />
	è per la stra-grande maggioranza Italiano;<br />
	vive in grandi città, proviene da regioni limitrofe;<br />
	cultura medio-alta;<br />
	è tecnologico, in quanto ricerca e prenota su internet;<br />
	viaggia in auto;<br />
	il pernottamento medio dura 3 notti;<br />
	predilige agriturismi e hotel 3 stelle;<br />
	effettua più viaggi durante l&#8217;anno e l&#8217;esperienza in Basilicata non costituisce la vacanza principale;<br />
	viaggia nei weekend, ponti, nel periodo delle festività pasquali o comunque Aprile/Maggio;<br />
	è motivato da interessi enogastronomici, dalla riscoperta delle tradizioni;<br />
	ricerca autenticità, unicità, buona ospitalità, relax praticato in modo attivo;<br />
	spesso viaggia in coppia;<br />
	TARGET 28-38 anni.</p>
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		<title>LA SOPPRESSATA&#8230; Turismo per Cibo?</title>
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		<pubDate>Thu, 08 May 2008 21:38:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Gastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[Aglianico]]></category>
		<category><![CDATA[Cucina Italiana]]></category>
		<category><![CDATA[Curiosità Gastronomiche]]></category>
		<category><![CDATA[Lucania]]></category>
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		<category><![CDATA[Pane di Matera]]></category>
		<category><![CDATA[Soppressata]]></category>
		<category><![CDATA[Turisti per caso]]></category>
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		<category><![CDATA[Viaggiare in Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Weekend]]></category>

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		<description><![CDATA[
La soppressata è un salume di qualità sopraffina (arriva fino a €60,00 al Kg.) tipico della Basilicata, dove la lavorazione della carne suina ha origini antichissime, testimoniate anche dagli scritti di Cicerone, Marziale, Varrone, Apicio che narrano della famosa LUCANICA&#8230;

Quasi tutti i paesi lucani hanno una loro tradizione nella produzione della soppressata.
I tagli utilizzati sono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p>
<p style="text-align: justify;">La soppressata è un salume di qualità sopraffina (arriva fino a €60,00 al Kg.) tipico della Basilicata, dove la <img class="alignleft" style="margin: 10px; float: left;" src="http://www.guideturistichebasilicata.it/wp-content/uploads/2008/05/soppressata.jpg" alt="" width="151" height="185" />lavorazione della carne suina ha origini antichissime, testimoniate anche dagli scritti di Cicerone, Marziale, Varrone, Apicio che narrano della famosa LUCANICA&#8230;<br />
<span id="more-3"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Quasi tutti i paesi lucani hanno una loro tradizione nella produzione della soppressata.</p>
<p style="text-align: justify;">I tagli utilizzati sono di prima scelta (filetto e muscoli della coscia) e provengono da maiali alimentati in modo naturale. La carne, che viene tagliata a mano con il sistema detto a &#8220;punta di coltello&#8221;, deve essere lavorata fino a ridurla ad un impasto omogeneo, cui si aggiungono cubetti di lardo, sale e pepe nero in grani. Segue l&#8217;insaccatura nel budello largo del maiale e la legatura, che danno l&#8217;aspetto tipico della soppressata, e il rassodamento sotto pressatura per circa 24 ore. Ogni pezzo alla fine avrà un peso medio di circa duecento grammi. La stagionatura dura dai quattro ai cinque mesi. Infine il salame viene leggermente affumicato. Oltre questo periodo si può conservare la soppressata in vasi di terracotta o di vetro con olio d&#8217;oliva o, meglio, sugna dello stesso maiale, lontana da fonti di calore. Al taglio il colore è rosso vivo, inframmezzato da cubetti bianchi di grasso. L&#8217;aroma è fragrante e leggermente speziato, il sapore è delicato e dolce.</p>
<p>ABBINAMENTI:<br />
pane di Matera, lievitato naturalmente;<br />
vino rosso Aglianico del Vulture.</p>
<p>PUBBLICATO anche su <a href="http://www.turistipercaso.it">www.turistipercaso.it</a>                <a href="http://www.guideturistichebasilicata.it/wp-content/uploads/2008/05/tpc2.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-13" title="tpc" src="http://www.guideturistichebasilicata.it/wp-content/uploads/2008/05/tpc2.jpg" alt="" width="142" height="180" /></a></p>
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